Inediti

Edoar-Edoar di Maurizio Nocera

Posted On settembre 18, 2009 at 9:26 am by / No Comments

Maurizio Nocera

Edoar Edoar

Pgg. 80 €13,00
ISBN: 88 89663 18-9

“Edoar- Edoar” ci aiuta a decodificare sia il respiro del codice linguistico sia il complesso sistema d’attacco-difesa, violento e tenero di questo Cavaliere della notte che, con la sua disperazione tanto ci ha insegnato”. Le parole di Francesco Saverio Dòdaro, tra gli autori presenti nel libro, immediatamente fornisce la chiave di lettura di questo volume che, non a caso, apre la collana “Inediti”. Una collana che sarà dedicata a quei protagonisti silenziosi, quegli autori che il tempo e l’oblio degli uomini non hanno ancora reso giustizia e luce. Ed Edoardo è tra questi. Nelle ottanta pagine, intervallate da una serie di disegni inediti e foto d’epoca, la vicenda umana ed artistica di Edoardo De Candia è ricomposta come incastrando tasselli di un puzzle, attraverso lo sguardo dei suoi amici, quelli della sua giovinezza, Carmelo Bene, Francesco Saverio Dòdaro, Antonio Massari, Ugo Tapparini e quelli della maturità Antonio L. Verri e lo stesso Nocera. Ai ricordi cui danno voce gli scritti di Dòdaro, Nocera, Massari fanno da contralto i disegni di Edoardo, molti dei quali pubblicati per la prima volta insieme alle foto cui il tempo non sottrae il fascino e la valenza documentaria a scapito, in alcuni casi, della qualità grafica delle stesse. Si tratta di foto per lo più amatoriali, conservate da Maurizio Nocera, con certosina pazienza e amorevole cura, negli archivi della sua casa che non è eufemismo definire “il luogo dell’identità salentina”: sono tanti gli artisti da Edoardo a Antonio Verri, Salvatore Toma… cui egli ha restituito con le sue pubblicazioni “un posto” nella memoria collettiva, alle nuove generazioni. Un’operazione culturale che restituisce, in particolare ai giovani, la figura di Edoardo nella sua complessità, il suo essere controcorrente e “rivoluzionario”, spirito libero con il suo prorompente segno creativo – capace di farlo notare ad artisti come Lucio Fontana – l’esuberanza caratteriale che solo il sopravanzare della malattia e le sofferenze patite in manicomio aveva smorzato. Preziosissima l’appedice della riproduzione di molti suoi disegni che possono risultare di scarsa qualità, quest’ultima dovuta allo stato di conservazione dei documenti originali che la casa editrice ha scelto di inserire così come pervenute per non alterare la valenza storica degli stessi. In alcuni casi, infatti, si tratta di copie i cui disegni originali sono andati persi e in altri si tratta di disegni eseguiti su materiali di fortuna. Preziose sono le sbobinature delle interviste inedite realizzate da Antonio L. Verri e lo stesso Nocera all’epoca del ricovero di Edoardo in manicomio (Natale 1988) e in casa di Edoardo nel 1991, l’anno prima della sua scomparsa. Come un cameo, incastonato nel retrocopertina insieme alle immagini dei dipinti di Antonio Massari (presente all’incontro), la poesia di Edoardo intitolata “La Notte”. Una poesia struggente dove Edoardo con le sue parole suggerisce la profonda solitudine che è stata la costante della sua vita e l’amore per la natura e la libertà. Quella libertà che inseguiva con la sua arte: gli bastava la superficie bianca dove poter intervenire con il colore o semplicemente con il tratto deciso, essenziale, pulito, per raccontarci ancora oggi la poesia di un bacio, di una carezza, di uno sguardo che chiede amore. Forse era solo questo quello che cercava. Quello che ha cercato una vita intera.

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