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Ri-Crearsi. Il Capitale Passione sbarca nel Salento

Posted On marzo 16, 2016 at 9:12 pm by / No Comments

Layout 1Giovedì 17 e venerdì 18 marzo 2016. L’Istituto “E. Vanoni” di Nardò, il Palazzo Baronale di Tiggiano e la sala Civica di Copertino: sono le prossime tappe della rassegna “Ri-Crearsi” che ruota intorno al libro “Il Capitale Passione” di Alessandra Pizzi e Dario De Vitis

 

Entra nel vivo Ri-crearsi la serie di incontri che ruotano intorno alla presentazione del libro “Il Capitale Passione – come trasformare un’idea in un’impresa (di successo) di Alessandra Pizzi, edizioni Il Raggio Verde. Una rassegna, che si avvale anche del coordinamento del sociologo Mario Perrone, e che intende essere un momento di confronto sul tema del lavoro, strettamente collegato a quello dell’identità sociale, ma anche occasione per conoscere realtà imprenditoriali che sono riuscite ad imporsi sul mercato intercettando nuovi bisogni e costruendo il proprio futuro.  Tre le date in programma per questo mese: il 17 marzo alle ore 9:00, dopo l’introduzione del dirigente Antonio Destradis, l’autrice Alessandra Pizzi e Dario de Vitis, curatore dell’approfondimento dedicato alle start up innovative e incubatori certificati, incontreranno gli studenti dell’Istituto “E. Vanoni” di Nardò per parlare di new economy e riflettere su cosa significa creare un’impresa nel contesto culturale e storico attuale.

 

In serata, a partire dalle ore 19:30, la rassegna approderà a Tiggiano, sala conferenze del Palazzo Baronale, grazie alla manifestazione patrocinata dalla stessa amministrazione comunale. L’incontro, aperto dai saluti del sindaco Ippazio Antonio Morciano, vedrà alternarsi gli interventi degli autori Alessandra Pizzi e Dario De Vitis, del sociologo Mario Perrone, esperto in metodi e tecniche della ricerca sociale,  di Maria Cristina Bleve, amministratore La Tessitura artigianale Calabrese Antonia & C. snc, Pietro De Francesco, fondatore di FDV azienda leader nel segmento della verniciatura dell’alluminio a effetto legno, di Ippazio Martella, amministratore MARSSIP & security srl.

 

La presentazione del libro “Il capitale Passione” sarà occasione per costruire un dibattito aperto sul lavoro e le problematiche strettamente connesse all’identità sociale di ogni individuo. Il lavoro che sognano i giovani sempre più in fuga e i meno giovani, sempre più spesso, costretti a reinventarsi. In tempo di crisi si affinano gli ingegni e, soprattutto, si pensa al cambiamento come opportunità di crescita. Ma le insidie sono dietro l’angolo ed è bene non lasciare mai nulla al caso. Informarsi e formarsi sono le parole d’ordine. Cosa significa partire da un’idea per creare un’impresa? Sempre più giovani scelgono di diventare imprenditori di se stessi. Ma basta avere un’idea per diventare imprenditori?  Cos’è il capitale Passione?

La crisi ha spazzato via le figure e i settori tradizionali e modificato comportamenti e abitudini eppure, come sosteneva Albert Einstein, la crisi può essere considerata un’opportunità perché genera cambiamento e ridisegna gli scenari in cui crescono nuove professioni, nuovi mestieri, nuovi lavori. Gli imprenditori ospiti con le loro storie porteranno in tal senso la testimonianza di come è possibile fare impresa affrontando e superando difficoltà facendo leva sulla creatività, “la rivoluzione delle idee e la passione che sono – come sostiene l’autrice nel suo libro – il vero motore delle imprese”.

 

Argomenti che saranno affrontati anche nella tappa di Ri-Crearsi che ospiterà gli autori Alessandra Pizzi e Dario De Vitis venerdì 18 marzo ore 18 nella sala Civica di Copertino. Dopo i saluti di Sandrina Schito sindaco di Copertino, la manifestazione patrocinata dalla stessa amministrazione comunale registrerà gli interventi di Cosimo Lupo assessore alla Cultura, Antonio Franco assessore alle Attività produttive, Franca Mariano assessore alle Politiche giovanili e del sociologo Mario Perrone. Seguiranno le testimonianze degli imprenditori ospiti, tutti giovanissimi: Francesca Iaconisi designer ideatrice slow brand made in Italy “Silente”, Simone Dimitri  ideatore di “Mirodia” laboratorio artigianale di cosmesi naturale e Maria Elena Perrone responsabile amministrativo Società Cooperativa “Calòs Irte”. Entrambi gli incontri saranno moderati dalla giornalista Antonietta Fulvio direttore responsabile della rivista “Arte e Luoghi”.

Il libro, impreziosito dall’immagine di copertina realizzata dall’artista Valentina D’Andrea, nelle sue centotrentasei pagine spiega cosa c’è dietro a neologismi quali huber, sharing economy, start up, coworking, incubatori certificati, crowdfunding, outsourcing, caring economy, founder, emotional marketing, termini di una “riforma lessicale” che è alla base di una nuova forma di pensiero e di una riorganizzazione del concetto di lavoro.

“Il tema del lavoro e della sua centralità nella società contemporanea è uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi anni – commenta il sociologo Mario Perrone. Sempre più spesso si parla di crisi economica, che spaventa e rende incerto il futuro, manovre finanziare che obbligano i cittadini a risparmiare o ad affrontare misure di austerità. Ma raramente si parla di come la crisi può diventare un’opportunità, basta cambiare il punto di vista, e forse ci renderemo conto che basta poco per trasformare un’idea in un’impresa di successo”. Le storie dei giovani imprenditori ospiti sono indicative di come sia possibile tramutare una passione in un’attività lavorativa.

 

Se l’economia 2.0 è stata caratterizzata dall’avvento delle imprese tecnologiche, quella 3.0 vede l’affermazione delle imprese creative. A patto che come tali non si indichino solo quelle che espressamente traggono profitto dai settore dell’arte, del design, della cultura, dello spettacolo, ma tutte quelle imprese capaci di creare e di ‘ricreare’, di inventare e sviluppare soluzioni innovative in grado di anticipare, stimolandole, nuove esigenze di pubblico. Imprese che siano capaci di rispondere ad un modello ‘etico’ di consumi sempre più condiviso.

 

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