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“Il Vuoto” di Elisabetta Liguori

LL/”Il Vuoto” di Elisabetta Liguori

Descrizione

Elisabetta_LiguoriIdeata e fondata da Francesco Saverio Dòdaro, curata dallo stesso Dòdaro e Maurizio Nocera, nasce a Lecce per i tipi della casa editrice Il Raggio Verde una nuova collana letteraria internazionale.

Una doppia L contraddistingue le “locandine letterarie” che si presentano come una nuova collana d’assalto, trasgressiva e innovativa a cominciare dal suo layout grafico. La locandina, che generalmente si utilizza per veicolare l’opera d’arte, diventa essa stessa opera d’arte. Connotativa dell’hic et nunc, del qui e dell’ora e del dibattito in atto, la collana – anticipa lo
stesso fondatore – sarà polisettoriale e darà particolare ascolto alla ricerca e alla scrittura avanzata, da prima linea sul fronte formale ed estetico. Dodici titoli per dodici autori da leggere d’un fiato, per ri-scoprire nel breve spazio grafico della locandina, il respiro della parola che si fa suono, visione, sentimento, grido : “Dichiarazione d’innocenza” di Francesco Saverio Dòdaro, “Fintotontopazzo” di Maurizio Nocera, “La bomba” di Ada Donno, “Gemme di pensieri” di Nasho Jorgaqi,”Ha rinchiuso le parole” di Maurizio Leo, “Oltre lo zero” di Rossano Astremo, “Lilith” di Mirosa Sambati, “Il Vuoto” di Elisabetta Liguori, “Foibe – La carne nel budello – 16 megabyte di memoria” di Rosanna Gesualdo, “Perchè sono nero … Parce que je suis noir” di Aicha Boubachi, “Il profumo della libertà” di Enzo Miglietta, “Calendario delle manifestazioni” di Lamberto Pignotti. Dalla poesia, alla saggistica, alla narrativa per gettare ponti tra il Salento e il mondo.

Scrittore fondatore dello storico Movimento genetico nel 1976, Francesco Saverio Dodaro ha svolto una intensa attività saggistica e diretto e ideato numerosissime collane editoriali, tra le quali ricordiamo Ghen arte (Lecce, 1978); Violazioni estetiche (Lecce, 1981); Scritture (Parabita, 1989); Spagine (Caprarica di Lecce, 1989) Diapoesitive. Scritture per gli schermi (Caprarica di Lecce, 1990), Mail Fiction (Caprarica di lecce, 1999; Wall Word (Lecce, 1992) tradotta in giapponese ed esposta all’Hokkaido Museum of Literature di Sapporo.

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