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Damiano Corpus, Pioniere in una diversa dimensione

aprile 16 @ 20:00 - 21:00

Gratuito

È difficile immaginare cosa si possa provare quando il sopraggiungere di una malattia, subdola, come la maculopatia retinica, spegne i colori del mondo catapultandoti in un mondo fatto solo di luci e ombre. Damiano Corpus, autore di “Pioniere in una diversa dimensione” per i tipi della casa editrice Il Raggio Verde, ha provato sulla sua pelle la malattia, lo smarrimento inevitabile ma non si è arreso allo sconforto. Non si è lasciato sopraffare dal buio e con un ingegno che lo contraddistingue ha utilizzato la tecnologia implicita nei nostri smartphone, la messaggistica dell’applicazione Whats’app per ordinare e scrivere i suoi pensieri. Nasce così questo libro autobiografico che è la sintesi di un percorso difficile, intenso, ma paradossalmente pieno di luce che sarà presentato il 16 aprile ore 20:30 presso la Chiesa Madre di Melendugno in piazza Mons. Durante con ingresso libero.

Interverranno alla presenza dell’autore il parroco Don Salvatore Scardino che ha sostenuto questo progetto editoriale, Maurizio Cisternino Sindaco di Melendugno, il giornalista editore Raffaele Polo, la dott. Maria Rosaria Franco medico oculista del Centro Ipovisione di Lecce. Modera l’incontro la giornalista Antonietta Fulvio.

«Oggi Damiano  – scrive il parroco don Salvatore Scardino – ci offre un nuovo linguaggio, quello della scrittura. Questo libro è molto più di pagine e parole: è un messaggio di speranza, un compagno di viaggio, un invito a comprendere come un ipovedente possa diventare forza per tanti altri. Le sue parole ci aiutano a entrare nel vissuto di chi affronta quotidianamente la sfida della non-vedenza, ma lo fa con dignità, con fede, con fiducia. In queste pagine, uomini e donne che vivono la sua stessa condizione troveranno coraggio; e noi, leggendo, scopriremo quanto spesso non siamo capaci di vedere la bellezza che abbiamo intorno. Damiano ha sempre dato forza a tutti. Con la sua bontà, la sua capacità di ascoltare, la sua sensibilità sincera, ha saputo sostenere i fratelli più deboli, gli ultimi, i poveri. E, allo stesso tempo, ha collaborato con generosità in tanti aspetti della nostra vita parrocchiale, mettendosi al servizio senza mai cercare riconoscimenti. La sua vicinanza alla parrocchia non è un gesto, è una storia: una storia fatta di presenza, di aiuto, di affetto reciproco. Per questo, oggi, come parroco e come amico, sono profondamente orgoglioso di presentare il suo libro a tutti voi. È un’opera che nasce dalla sua vita, e che torna alla comunità come un regalo prezioso. Preghiamo insieme perché la luce di Cristo continui a illuminare il suo cammino: perché il buio della non-vedenza sia sempre rischiarato dalla luce della fede, la luce che non solo apre gli occhi, ma soprattutto apre il cuore.»

Trenta brevi capitoli srotolano come un nastro come Damiano sia poi diventato un pioniere in una diversa dimensione.

«Damiano  – scrive il giornalista editore Raffaele Polo – non si è limitato a descrivere le sue traversie con una malattia che lo ha colpito duramente. Anzi, è come se volesse mettere da parte proprio questo suo dramma, per concentrarsi in quella ricerca della Luce che, per lui, è piuttosto una ricerca intimistica meritevole di coinvolgere tutta l’esistenza della sua altrimenti poco interessante vita…

In effetti Damiano è proprio così, non finisce mai di cercare, di capire, di confrontarsi e comprendere ciò che sta attorno a lui, fortificato da Fede e Cultura, con una predilezione per la Pittura e la Filosofia. E non ci sorprende più di tanto che ci troviamo ad affrontare, con lui, temi e quesiti platonici e trascendentali, è stata un’occasione per ripassare le nozioni scolastiche che avevamo superficialmente assimilato anni addietro…» Nato a Melendugno nel 1963, Cosimo Damiano Corpus, il sesto di otto figli, si sposa all’età di 19 anni con Lea, lavora fino all’età di 46 anni come posatore di ceramica, poi gli viene diagnosticata la maculopatia retinica e il suo mondo diventa il mondo delle ombre. Perde totalmente la percezione dei colori nel 2020 con la chiusura per la pandemia. Si ispira ad un pittore texano, totalmente cieco, John Bramblitt e da quel momento ha inizio la sua passione per l’arte sostenendo che nel momento in cui tocca i pennelli sente una forza superiore che guida la sua mano. E da quel giorno i pennelli sono la sua vita.

Dettagli

Data:
aprile 16
Ora:
20:00 - 21:00
Prezzo:
Gratuito
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Luogo

chiesa madre di Melendugno
Melendugno, + Google Maps